Questa è la scuola italiana
Giovedì, Maggio 31st, 2007Ma perchè sono solo io a non avere compagne del genere?
Eh si, la scuola è proprio uno zoo…
Ma perchè sono solo io a non avere compagne del genere?
Eh si, la scuola è proprio uno zoo…
Guardate cosa si sono inventati quelli di HTML.it !
Dopo PMI e la nascita di vari blog tra cui oneweb2.0, è nata ICTv, una webtv che ha come temi principali quelli legati al web publishing.
Ad esempio potete guardare un servizio sui feed RSS e i 5 motivi per passare al mac.
Il servizio, oltre a essere ovviamente gratuito, pare venga aggiornato molto spesso.
E’ bello che anche in Italia si stia muovendo qualcosa 
Smashing Magazine come sempre rilascia delle megaliste su vari argomenti inerenti la grafica.
Qualche giorno fa ha presentato in questo articolo alcune delle migliori librerie javascript per la creazione di photogallery e slideshow, tra cui la famosa Lightbox. Questa ha dato origine a un’innumerevole quantità di cloni, ad esempio Greybox.
Troverete anche varie gallerie realizzate col solo css; quella che mi ha colpito di più è Hoverbox.
Personalmente mi piacciono questi script, però mi piacerebbe anche vedere qualcosa di originale e non il solito sfondo nero con l’immagine in primo piano… Voi che ne dite?
Anche se poco conosciute, Javascript possiede delle funzioni per il disegno attraverso l’elemento canvas, purtroppo supportato solo da Firefox, Opera e Safari.
Personalmente credo che sia meglio utilizzare altre tecnologie per cose del genere, comunque è una possibilità da non trascurare.
Come dimostra Michael Mahemoff però, si può fare qualcosa del genere anche senza l’uso di canvas, anche con le sole tabelle.
Se volete fare qualche prova potete utilizzare lo scratchpad.
Via : Ajaxian
Uno dei metodi introdotti in Firefox con Javascript 1.5 è indexOf.
Ovviamente non intendo l’indexOf delle stringhe:
alert("ciao".indexOf("a")): //Restituisce 2 Bensì il "nuovo" metodo applicabile agli array:
alert(["ciao", "hello"].indexOf("hello")); //Restituisce 1
il quale restituisce in che posizione si trova l’elemento passato come argomento.
La documentazione ufficiale suggerisce di usare questa funzione per rendere il metodo compatibile anche con gli altri browser: if (!Array.prototype.indexOf)
{
Array.prototype.indexOf = function(elt /*, from*/)
{
var len = this.length;
var from = Number(arguments[1]) || 0;
from = (from < 0)
? Math.ceil(from)
: Math.floor(from);
if (from < 0)
from += len;
for (; from < len; from++)
{
if (from in this && this[from] === elt)
return from;
}
return -1;
};
}
Il framework è in continua evoluzione; ancora non l’ho messo su Internet ma vi posso solo dire che nella prossima release troverete molte ma mooolte novità.
In questo momento sono alle prese con il modulo delle animazioni, ma sto anche escogitando un modo per velocizzare l’applicazione dei metodi agli elementi.
Tutto in simbiosi con le parole fondamentali di ExtendDOM : semplice, veloce, crossbrowser.
Duck Typer ha postato una soluzione per associare in modo completamente non intrusivo delle funzioni a degli elementi.
L’approccio più utilizzato è questo:
<a href="/location.php" onclick="return xhrTheFunction(event)">Ajax</a> Questo invece l’approccio consigliato da Duck Typer:<a class="bvr-observe-click-xhrTheFunction" href="/location.php">Ajax</a> Quando javascript controllerà l’elemento leggendo la classe "bvr-observe-click-xhrTheFunction", associerà all’evento onclick dell’elemento la funzione xhrTheFunction.
Il pro della soluzione è che Javascript diventa totalmente non intrusivo.
Il contro è che lo script dovrà leggere tutto il DOM per controllare le classi.
Personalmente ritengo che sia una buona idea, d’altra parte io punterei a una soluzione più semplice e applicabile nei casi più disparati:
function Behaviour(classe, funzione) {
var elems=document.getElementsByClassName(classe);
for(var i=0, l=elems.length; i!=0; i++)
{
funzione(elems[i]);
}
}
//Esempio:
window.onload=function() {
Behaviour("ajax-content", function(el) { el.onclick=Ajax; });
} Basterà per ogni classe che deve avere un comportamento particolare richiamare la funzione Behaviour. <a href="/location.php" class="ajax-content">Ajax</a> Ovviamente è tutta un’idea da sviluppare, ma se volete provarla potete utilizzare questo getElementsByAttribute.
Che dite, preferite questo approccio?
Via : oneweb2.0
Creare bottoni in stile web 2.0 non è mai stato così facile: attraverso questo generatore è possibile creare bottoni con effetto gloss e applicargli testo e icone.
I risultati sono pressoché questi:

Sempre in tema di web2.0 è possibile creare delle scritte riflesse attraverso questo generatore.
BlogmegaBETA.png)
La velocità di Firefox nello scaricare le pagine web può essere aumentata utilizzando l’estensione FasterFox: è un pò bastarda come estensione ( c’è un leggero rischio di sovraccaricare il server ) ma funziona 
Su Windows possiamo anche diminuire la quantità di ram utilizzata, in modo da diminuirne il sovraccarico ad esempio quando abbiamo diverse tab aperte.
Basta digitare about:config nella barra degli indirizzi ( non about:mozilla ), cliccare col tasto destro e scegliere:
Nuovo=>Booleano
Inserire config.trim_on_minimize e successivamente scegliere true.
Riavviate il browser e il gioco è fatto.
Attenzione però: se questa opzione non è settata di default è perchè ci potrebbero essere degli effetti collaterali
Via : Geekissimo
Conoscete il framework Dojo?
E’ sicuramente uno dei più potenti, ma finora ha incontrato notevoli difficoltà nell’affermarsi… non a caso il framework completo pesa più o meno 3.7 MB.
L’unica applicazione in cui Dojo ha trovato un forte riscontro è perciò quello delle intranet, anche se pare verrà adottato anche per le applicazioni offline di Firefox 3. Sottolineo offline 
Comunque gli sviluppatori di Dojo stanno "rivoluzionando" per così dire il codice in modo da renderlo più efficiente e soprattutto meno pesante.
E pare che ci stiano riuscendo: la nuova versione pesa "solo" tra i 400KB e i 500KB.
Si tratta sempre di un peso abbastanza eccessivo, ma inutile dire che il progresso è a dir poco evidente.
Personalmente apprezzo molto lo sforzo, ma credo che gli sviluppatori di Dojo debbano produrre una versione del framework più adatta al web: ciò non vuol dire solo rendere più efficiente il codice, ma anche cancellare quelle funzioni più inutili che magari non usa nessuno.
Altrimenti la vedo male…
Via: OneWeb2.0