Nel telefilm di fantascienza Stargate SG-1 il colonnello O-Neall e Samantha Carter devono vedersela con dei robot alieni a forma di ragno detti replicanti.
A un certo punto della loro missione entrano nel “core” del programma che gestisce i replicanti in modo da poterlo manipolare e sconfiggere così il temibile nemico.
A questo punto sorge spontanea la domanda: in quale linguaggio di programmazione super sofisticato sono stati scritti questi intelligentissimi robottini? C++? Assembler?
Guardate questo video e cercate di scoprirlo:
Se non ci siete riusciti ecco un’immagine che mostra il listato:
Aspetta un attimo, questo non è C, questo è Javascript!!!
Il codice pare avere una qualche forma di interazione con un web server e con Flash, ma onestamente dubito che sia possibile conquistare l’universo tramite un popup
Tra l’altro il codice è preso da un sito di una banca realmente esistente, la RBC Royal Bank, nel quale esso viene utilizzato per caricare un’animazione flash che ti assiste nella navigazione…
Assurdo, io non avrei mai pensato che con Javascript si potesse arrivare a tanto
Protoflow è uno script Javascript che permette di scorrere tra varie immagini attraverso un gradevole effetto di transizione, in modo molto simile all’effetto coverflow di iTunes.
Addirittura è possibile attivare opzionalmente l’effetto specchio sulle immagini: molto 2.0
Certamente è molto adatto per menu e photogallery, anche perchè grazie al fatto di essere perfettamente degradabile non mina la navigazione con javascript disabilitato.
Esso si appoggià sulla già collaudata accoppiata Prototype Scriptacolous ed è molto semplice da implementare.
Uno script simile era già disponibile per MooTools, anche se Protoflow pare essere nettamente più veloce.
Il lavoro svolto su Firefox 3 inizia a far vedere i suoi frutti: con la beta 4 ora il browser pare essere sempre più vicino a quello che sarà il prodotto finale.
Tra le novità della beta 4 c’è l’introduzione di Places, il nuovo sistema di preferiti che si basa su SQLlite e che permette di fare ricerche tra i segnalibri, la cronologia e le etichette ( tag ).
L’interfaccia grafica è leggermente cambiata, ma se da un lato questa è di più semplice fruizione dall’altra in molti ne criticano ll’estetica. Lascio a voi il giudizio su di essa:
Per quanto riguarda le performances appare fin da subito evidente come rispetto a Firefox 2 sia stato fatto un estremo miglioramento: applicazioni come Gmail si aprono nella metà del tempo e il codice Javascript pare essere 3 volte più veloce rispetto a prima.
Le novità sono ancora molte, se volete prenderne visione potete leggere quest’articolo.
Ieri mi sono imbattuto in un post di Smashing Magazine che mette a disposizione i link a una quantità immensa di icone, tutte molto sexy e tra l’altro liberamente utilizzabili ( of course ).
Sono savvero tante e per tutti i gusti, si va dalle tipiche icone RSS fino addirittura ai francobolli con le faccia dei Simpson.
Una buona parte di queste poi spiccano per originalità, provate a passare sopra questa pattumiera ad esempio
Piwik è uno script php-mysql open source che permette di avere facilmente delle statistiche inerenti il proprio sito web.
Il servizio si propone come un’alternativa a Google Analytics e tra l’altro, essendo open source, può essere esteso tramite plugin.
A una prima occhiata appare evidente che ancora si tratta di un’alpha, d’altra parte sono già visibili le caratteristiche principali.
L’interfaccia, che fa uso massiccio di Open Flash Chart per i grafici e di jQuery per gli effetti e per le chiamate ajax, è per certi versi molto simile a quella di Netvibes o di iGoogle, con i box riposizionabili tramite drag and drop. Ma essendo molto spartana appare quasi più semplice da utilizzare rispetto a quella di Google Analytics.
La caratteristica migliore di Piwik resta copmunque quella di poter inserire le statistiche dentro una qualsiasi pagina web, ad esempio per poter mostrare ai nostri lettori quanto siamo famosi
In definitiva, seppur le funzionalità siano ancora inferiori a quelle di Google Analytics, Piwik pare promettere bene.
Aspettiamo pazientemente che esca dalla beta prima di dare un giudizio definitivo.
L’elemento html canvas è sicuramente uno dei più innovativi, non a caso esso permette al browser di giocare con la grafica 2D/3D e ad ottenere risultati piuttosto sorprendenti.
A dimostrazione delle potenzialità offerte da canvas in combinazione con Javascript è stata lanciata una web application di nome WebCanvas che permette di disegnare su un muro virtuale utilizzando pennelli, gomme e matite, proprio come in paint.
La novità non stà tanto in quello che permette di fare l’applicazione ( un pò inutile in fondo visto che il muro è condiviso ) tanto nel fatto che essa è realizzata interamente in Javascript senza l’ausilio di Flash.
Starordinario, vero?
Ovviamente con IE il discorso è totalmente diverso, tale browser non supporta canvas e quindi l’applicazione sarà fruibile solo nella versione Flash ( di certo non è il problema principale a cui devono pensare a Redmond )
Vi ricordate dei laptop destinati agli africani dal costo di circa 100 euro caduno?
Quelli che avrebbero dovuto portare la nuova frontiera della comunicazione anche nei paesi più sperduti del continente nero?
A quanto pare i bambini nigeriani ne stanno facendo un uso molto intelligente: farsi le seghe
Ebbene si, questa è la cruda verità, secondo la Agency of Nigeria una buona parte dei bambini nigeriani a cui è stato donato il laptop lo utilizza per andare su siti pornografici, sebbene i suddetti fossero stati destinati ovviamente ad un uso completamente diverso…
Che non sia questo ciò che si intenda per globalizzazione?
Per la prima volta da quando uso Firefox sono incappato in un virus.
Un sito porno? Magari:D
Al giorno d’oggi non ci si può andare a fidare nemmeno dei blog inerenti ajax
h t t p : / / w w w . a j a x l i n e s . c o m /
Mi raccomando NON CI ANDATE!!!
Anche se a dire la verità gli articoli erano piuttosto interessanti
DOMAssistant è un framework ( libreria? ) javascript di Robert Nyman. Pur essendo un progetto abbastanza maturo finora, a causa della poca pubblicità, aveva sempre trovato poco spazio tra gli sviluppatori.
Detto fatto: Robert ha pubblicato un sito dedicato al progetto e soprattutto ha creato una pagina di testing che mostra chiaramente come i selettori css siano enormemente più veloci in DOMAssistant che in altri framework più blasonati come jQuery ed Ext.
C’è da dire che le API di DOMAssistant sono parecchio più limitate se paragonate a quelle degli “avversari”, oltre a ciò nonostante il codice sia velocissimo alcune parti mi lasciano del tutto perplesso, come ad esempio una regex di 40-50 caratteri ripetuta due volte all’interno del codice…
Tali miei dubbi vengono confermati dal fatto che a parità di peso jQuery fa molte più cose.
Mi sa che Robert ci deve lavorare ancora un pò Comunque resta sempre un’ottima scelta se volete qualcosa di leggero e veloce.